Anticontraffazione per Vini Premium e a Denominazione di Origine

20 Jan, 2022
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Authena. Anticontraffazione per Vini Premium e a Denominazione di Origine

L’adulterazione del vino è un problema mondiale che colpisce i consumatori. Tuttavia, colpisce anche i produttori di vino onesti con una concorrenza sleale, dato che i vini falsificati sono commercializzati come prodotti di alta qualità. Solo in UE, le frodi nel mercato del vino costano al settore circa 1,3 miliardi di euro all’anno. Più di un milione di litri di bevande alcoliche contraffatte sono stati sequestrati in tutta Europa nel 2020 e oltre 1,7 milioni nel 2021.

La cantina svizzera Schuler St. Jakobs, proprietaria del Castello di Meleto nel Chianti Classico, in collaborazione con la start-up svizzera Authena, introduce una novità assoluta: Per la prima volta è possibile rendere una bottiglia di vino a prova di frode, grazie a un sigillo di sicurezza elettronico e la tecnologia blockchain. Schuler e Authena stabiliscono così un nuovo corso nel commercio del vino in Svizzera e non solo.

Schuler St. Jakobs, produttori e distributori leader nel mercato del vino, e la start-up tecnologica Authena AG, stabiliscono un nuovo corso nel commercio del vino in Svizzera e non solo. I primi appassionati ad assicurarsi una bottiglia di Noa, Château Marlen, il nuovo premium Wine dall’Armenia, riceveranno il primo vino “En primeur” collegato, sigillato e autenticato grazie alla tecnologia di Authena basata su blockchain. Schuler lancerà la sua prima annata a prova di contraffazione (la 2019) con un’edizione limitata di 3.000 bottiglie. La sottoscrizione è iniziata nel dicembre 2021 e il vino sarà consegnato ai clienti a maggio/giugno 2022.

“Authena conferisce un livello di sicurezza senza precedenti ai vini di qualità in tutto il mondo e ogni bottiglia può ora essere tracciata dall’imbottigliamento all’apertura. La nostra soluzione basata su blockchain in combinazione con i sigilli digitali-analogici rende la contraffazione del vino quasi impossibile in tutto il mondo” – dice Matteo Panzavolta, CEO di Authena AG – “Questa tecnologia permette anche ai produttori di entrare in un dialogo diretto con tutti i loro clienti. Crea una connessione emotiva e offre un grande potenziale di up- e cross-selling perché l’autenticità rimane sempre verificabile nel tempo.”

Una risposta concreta al problema della contraffazione del vino

Authena Shield. Tecnologia end-to-end contro la contraffazione dei viniGrazie ad Authena Shield TM, un framework tecnologico end-to-end che garantisce la tracciabilità e la sicurezza del prodotto, Authena vuole mettere fine una volta per tutte al mercato illecito degli alcolici. Ad oggi, la contraffazione del vino è un business enormemente lucrativo e rappresenta la quota più significativa delle contraffazioni alimentari. Solo in UE, le frodi nel mercato del vino costano al settore circa 1,3 miliardi di euro all’anno. Le possibilità di ingannare gli amanti del vino sono quasi illimitate. I vini di punta, ma anche i vini più giovani, sono facili da plagiare e la falsificazione delle etichette così come il rabbocco di bottiglie originali non possono essere provate senza un’attenta analisi fino ad oggi.

La semplice autenticazione di una bottiglia di vino tramite uno smartphone permette a qualsiasi brand di adottare il framework di Authena Shield TM e di scalarlo facilmente a livello globale. La sua struttura tecnologica fornisce un sistema completo che permette alle aziende di garantire la tracciabilità, l’autenticità e l’integrità dei prodotti, prevenendo la pratica del “refilling”, etichettature fraudolente e ogni altro tipo di frode. In questo modo, marchi, produttori e consumatori sono attivamente protetti contro la contraffazione e le sue conseguenze negative, come i danni finanziari e alla salute.

La tecnologia si basa su un sigillo fisico-digitale (basato su IoT e blockchain), che identifica e autentica il prodotto in maniera univoca, una app per verificarne l’autenticità istantaneamente e una dashboard che consente ai produttori di tracciare singole unità in tempo reale.

Il sigillo invia le informazioni sulla singola bottiglia di vino allo smartphone attraverso il tag NFC (near-field communication). Quando il lettore di qualsiasi smartphone arriva a pochi centimetri dal tag, il suo campo elettromagnetico viene attivato e vengono trasmesse informazioni necessarie all’identificazione e alla verifica dello stato di integrità del sigillo stesso. L’apertura della bottiglia interrompe un circuito e fa sì che esso assuma lo status di “aperto”, fisicamente e digitalmente, in modo irreversibile.

Questo processo di autenticazione crea supply chain trasparenti e intelligenti, offrendo ai clienti più sicurezza e generando un nuovo canale di comunicazione tra i produttori e i consumatori finali – in tutto il mondo. I produttori possono caricare informazioni specifiche, immagini e video per singolo prodotto, permettendo ai consumatori finali di accedere a dettagli sulla vendemmia, la vinificazione, l’affinamento e le note di degustazione.

Château Marlen è il marchio di punta dei vini di Areni

“La leggendaria regione di Areni, dove l’uva viene coltivata da oltre 6000 anni, è il luogo d’origine di Château Marlen. Ispirandosi all’enologo di fama mondiale Michel Rolland di Bordeaux, Schuler propone un nuovo vino, Château Marlen, proveniente dai propri vigneti in Armenia. Questo vino, limitato a 3000 bottiglie e fatto dal vitigno Areni, sarà presentato nel classico abito bordolese”, dice Nikolas von Haugwitz, amministratore delegato della Schuler St. Jakobs.

I vigneti di Château Marlen sorgono su terreni vulcanici vicino alla montagna sacra Ararat. Poiché l’Armenia si trova su un altopiano, le viti si trovano ad un’altitudine compresa tra 1400 e 1500 metri sul livello del mare. Il grande vantaggio di questa altitudine è che c’è un’elevata escursione termica tra il giorno e la notte, il che ha un effetto positivo sullo sviluppo degli aromi nelle uve. Una bottiglia di Château Marlen racchiude il terroir inconfondibile dell’Armenia. Schuler seleziona esclusivamente le uve migliori dei vigneti di Aghavnadzor, le quali vengono immediatamente vinificate sul posto. L’affinamento avviene poi in barrique prodotte a mano dall’azienda stessa.

La cantina Schuler St. Jakobs

La Schuler St. Jakobs Kellerei fu fondata nel 1694 da Johann Jakob Castell. È la più antica e oggi una delle più rinomate aziende produttrici e di commercio di vino con sede a Seewen-Schwyz. Schuler possiede vigneti propri in Vallese, Svizzera (Maison Gilliard e Domaines Chevaliers), Toscana (Castello di Meleto) e Armenia (Noa di Areni, uva Areni). Schuler possiede 16 vinoteche, un’enoteca, un proprio laboratorio enologico e una cantina di vinificazione. Enologi e cantinieri si occupano poi dell’affinamento dei vini nella barricaia di proprietà. L’azienda appartiene a Jakob Schuler, mentre Nikolas von Haugwitz, esperto di vini di fama internazionale, ne è l’amministratore delegato.

Authena

Authena è tra i principali provider di soluzioni blockchain-based al mondo per garantire il tracciamento della supply chain e migliorare comunicazioni interattive end-to-end tra produttori e utenti finali. Con sede a Zugo, in Svizzera, la startup è stata fondata nel 2018 e conta un team di 15 persone a livello internazionale. L’azienda è attiva nei settori farmaceutico, fitosanitario, agroalimentare, industriale e del lusso ed è in prima linea nella lotta alla contraffazione, le importazioni parallele e il dirottamento di prodotti a livello globale. Tramite blockchain e dispositivi IoT, i produttori possono garantire l’autenticità dei loro prodotti, monitorare in tempo reale le interazioni non autorizzate e allo stesso tempo attivare nuovi canali diretti di engagement con i consumatori finali. Authena si impegna per realizzare strategie di produzione ecologiche e trasparenti e metodi commerciali sostenibili.

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